Il mio primo post: come pubblicare il primo post

Sappiamo già che certi lavori hanno bisogno di un blog per essere comunicati bene. Hai un’attività che funziona e potresti pensare che “Ok, basta così”. E poi l’idea di doverti mettere a scrivere, preparare un calendario e un piano editoriale ti spaventa. Eppure avere un blog può davvero aiutare te e il tuo business a decollare, nel tempo. La domanda ora è:  come si fa  per iniziare a scrivere un blog in pratica?  

Hai un business definito: sai chi sei, cosa fai e perché lo fai. Non importa se la tua attività sia appena iniziata o consolidata da tempo (purché abbia un buon business plan).

Hai anche una strategia comunicativa: hai un obiettivo, sai a chi stai parlando e cosa vuoi dire e hai deciso che il blog è uno degli strumenti di comunicazione che vuoi usare.

Molto bene.

E ora?

Panico. Hai già il blocco dello scrittore senza nemmeno aver ancora cominciato a scrivere.

Aiuto.

Voglio raccontarti come ci sono riuscita io, spero possa servirti come spunto giusto per partire.

Per prima cosa scegli di iniziare davvero, altrimenti rimarrà solo un pensiero.

Il mio metodo (non scientifico)

Ho installato sullo smartphone un blocco note, per raccogliere pensieri, spunti, riflessioni e appunti. È molto utile per fissare delle idee che potrebbero trasformarsi in articoli.

Se non hai voglia di scegliere tra la miriade di proposte, ne trovi  già uno di default direttamente preinstallato.

Nel vecchio telefono avevo Colornote, ché non mi stava niente di più grosso, poi sono passata ad Evernote. Evernote  è meglio perché è sincronizzabile con il PC, puoi mettere tag e categorie ad ogni post e ha un’interfaccia grafica piacevole e intuitiva.

Quale applicazione specifica tu scelga non importa, ovviamente. Quel che conta è avere a portata di mano uno strumento dove scrivere quello che ti ispira e, diciamolo, più comodo dello smartphone ormai non c’è nient’altro (non sono riuscita a farcela con un taccuino, nonostante adori la carta).

E poi scrivi.

Tutto quello che ti passa per la mente. Sì, perché non è tanto lo strumento che usi a fare la differenza, ma lo scrivere, il fare.

Ti accorgerai che quello che scriverai non ha né struttura, né un ordine temporale; ti renderai conto che non riuscirai a scrivere in modo scorrevole, piacevole e frizzante come invece fanno le tue blogger preferite.

E ti verrà ancora più paura di pubblicare ciò che scrivi.

Allora ti metterai a studiare (struttura, espressioni, tono, ecc.) e ti eserciterai tantissimo, fino a che ti verrà naturale aprire il tuo taccuino per scriverti un appunto mentale di ciò che vuoi, prima o poi, comunicare al mondo.

Il metodo alternativo (scientifico)

Se  hai provato il mio metodo ma non ne hai cavato un ragno dal buco, se non riesci a passare la fase iniziale, non preoccuparti: c’è un metodo molto più scientifico.

Ti ricordo però la premessa: hai deciso che il blog è fondamentale per la comunicazione della tua attività, e non lo hai deciso di pancia (o perché lo fanno tutti) ma sulla base di un piano strategico coordinato con tutto il resto (sì esatto, il solito business plan, la solita strategia).

A queste condizioni, la soluzione è semplice: fatti aiutare da un copywriter.

Ebbene sì, forse lo sai già, esistono persone che lo fanno per  lavoro: scrivono  tutti i giorni per tanti clienti diversi, e sono molto più brave a farlo di te e me messi insieme.

Io ho voluto provarci da sola, perché volevo che uscisse proprio la mia voce, con i miei strafalcioni, i miei modi di dire ed i miei cavalli di battaglia.

Ma se invece la voce non ti esce proprio, allora affidati ad un copy, per evitare che la tua assenza di comunicazione si trasformi in una comunicazione essa stessa, ma diversa da quella che avresti voluto (ecco, questa cosa qui in realtà l’ha detta Enrica Crivello, e tra l’altro l’ha detta molto meglio: “se non dici tu chi sei, qualcun altro lo farà al posto tuo e tu non ne avrai il controllo”).

Chiuso l’inciso alternativo, se, come nel mio caso, il tuo problema è solo terrore, panico, ‘cagarella’, non ti resta che provare e insistere.

Risultato

Alla fine avevo una marea di post.

In bozza.

E un blog vuoto.

Ma mi dicevo: quando sarò brava, una professionista affermata e conosciuta da tutti, allora scriverò.

Scriverò di come ho fatto a diventare così famosa, e così figa, e così magra (perché quando sogno, sogno in grande).

E sai una cosa? Non sarò utile a nessuno.

Le strade semplici, il più delle volte, sono una scusa mentale per non percorrere quelle più giuste.

Perciò ho deciso: inizio a scrivere ora.

Anche se non mi conosci. Anche se non potrò iniziare con “quando ero inesperta e alle prime armi” perché lo sono tuttora.

Anche se ho una fottuta paura di non essere accettata, di non essere compresa (e amata) così come sono: non così famosa, non così figa (e non così magra).

Ma sono io, sono Chiara, di nome e di fatto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...